“Oggi l’unico movimento che ci possa rappresentare all’estero é proprio il Maie, lontano dalle ideologie politiche e vicino alle problematiche reali degli italiani nel mondo, a differenza dei partiti tradizionali”
“Sono orgoglioso e soddisfatto di aver partecipato al primo Congresso MAIE Nord e Centro America, tenutosi a Santo Domingo, Repubblica Dominicana, in rappresentanza del Costa Rica. Ringrazio Ricky Filosa, organizzatore dell’evento, per avermi dato questa opportunità”. Così Giuseppe Cacace, coordinatore MAIE in Costa Rica.

“L’idea del congresso nasce dalla battaglia politica che il gruppo MAIE RD ha intrapreso dopo la chiusura dell’ambasciata italiana di Santo Domingo e in seguito a questa partecipazione, durante la quale sono stati trattati tanti temi importanti, mi ripropongo di creare un solido e forte gruppo qui in Costa Rica per poter svolgere un lavoro di protezione a quei diritti che troppo spesso ci vengono negati. Alcuni segnali che si intravedono nelle spending review governative rischiano infatti di fare scomparire parte di quelle associazioni di volontariato molto utili agli italiani all’estero e al Sistema Italia nel mondo”.

“Oggi l’unico movimento che ci possa rappresentare all’estero é proprio il Maie, lontano dalle ideologie politiche e vicino alle problematiche reali degli italiani nel mondo, a differenza dei partiti tradizionali. Bisogna lavorare con impegno e passione – sottolinea Cacace – per riavvicinare alla politica la maggior parte di quegli italiani sfiduciati che sono arrivati in questo Paese, il Costa Rica, per non avere avuto possibilità in Italia e che dinanzi ai problemi sono i primi a lamentarsi delle istituzioni che dovrebbero rappresentarli. Con il Movimento di Merlo – conclude l’esponente del Movimento Associativo Italiani all’Estero – sono certo che nascerà un nuovo rapporto elettori-eletti e che molte altre battaglie per i diritti ci vedranno vincenti”.